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La scuola di Matematica di Gio Ponti e la sua biblioteca

L’edificio della Scuola di Matematica si distingue nel grande complesso universitario romano, realizzato negli anni 1932-35 per l’originalità dell’impianto e per l’interessante soluzione strutturale del corpo delle aule.

La sua progettazione è affidata a Giovanni Ponti, architetto che inizia la sua attività disegnando oggetti in ceramica per la Richard Ginori e sviluppando una forte passione per la pittura. La sua formazione è classica e i suoi primi progetti presentano un carattere spiccatamente neoclassico.

La Scuola di Matematica rappresenta una tra gli edifici che affacciano sulla piazza centrale della unitaria composizione urbanistica del complesso universitario; uno tra i pochi edifici che, pur nella declinazione monumentale sollecitata dalla ubicazione, interpreta con insolita freschezza il concetto di modernità.

Indicata con il termine generico di Scuola di Matematica, l’Istituto comprende gli insegnamenti del biennio di preparazione per la Scuola di ingegneria e gli insegnamenti per la laurea in fisica e Matematica annessi alla Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali.

Il complesso, la cui struttura è interamente in cemento armato, è impostato su una composizione simmetrica nella quale due volumi, distinti e frontistanti, sono collegati da due corpi curvi che delimitano una corte interna.

Il primo piano è destinato agli studi dei professori mentre il piano superiore alla biblioteca: un ambiente a doppia altezza cui corrisponde la grande vetrata del prospetto principale. Due sale lettura completano sul retro gli ambienti. I due piani successivi, presenti solo sul retro, sono riservati al deposito dei libri.

(Fonte: Stefania Mornati, L'edificio della scuola di Matematica di Gio Ponti alla Città universitaria di Roma)


Maria Rosaria Del Ciello