Archivi Facoltà di Scienze MFN - Sapienza Università di Roma

Dipartimento di Fisica di Sapienza-Università di Roma

Tipologia Complesso di fondi / Superfondo
Il prof. emerito Francesco Guerra consulta i documenti dell'Archivio. 
Foto del prof. Giovanni Battimelli
Il prof. emerito Francesco Guerra consulta i documenti dell'Archivio. Foto del prof. Giovanni Battimelli
ARCHIVI PERSONALI DEI FISICI DEL DIPARTIMENTO DI FISICA E DI ALTRI SCIENZIATI (alternativo)

Tipologia

Superfondo

Contenuto

Gli ARCHIVI PERSONALI DEI FISICI DEL DIPARTIMENTO DI FISICA E DI ALTRI SCIENZIATI, conservati presso la Biblioteca, sono costituiti dai seguenti fondi, raccolte documentarie e documenti:
FONDI PRESENTI SUL PORTALE
1. Mario AGENO
2. Edoardo AMALDI
3. Nicola CABIBBO
4. Giorgio CARERI
5. Marcello CONVERSI
6. Giovanni GENTILE jr (in fase di descrizione)
7. Ginestra GIOVENE AMALDI
8. Luciano MAIANI
9. Enrico MEDI
10. Enrico PERSICO
11. Carlo SALVETTI
12. Giorgio SALVINI
13. Vittorio SOMENZI
14. Bruno TOUSCHEK
15. Claudio VILLI
16. Lodovico ZANCHI
17. Raccolta documentaria del GRUPPO DI STORIA DELLA FISICA
18. Raccolta documentaria dell'Istituto di Fisica "Guglielmo Marconi" (in fase di descrizione)
19. "Giornale delle cose accadute a me Giuseppe Settele e da me sentite e vedute"

FONDI VERSATI E NON ANCORA PRESENTI SUL PORTALE (in fase di riordinamento e descrizione)
Guido ALTARELLI
Luisa  ARPINI
Carlo BALLARIO (corredato da un inventario cartaceo presente in appendice ad una tesi di laurea: https://opac.uniroma1.it/SebinaOpacRMS/resource/gli-archivi-di-persona-il-fondo-carlo-ballario-presso-il-museo-di-fisica-della-sapienza/RMS4491618)
Giovanni BATTIMELLI
Carlo BERNARDINI
Giovanni CICCOTTI
Marcello CINI
Giordano DIAMBRINI PALAZZI
Ezio FERRARI
Guido PIZZELLA
Raccolta documentaria curata da Giulio Maltese
 

Consistenza rilevata

Consistenza (testo libero)
352 metri lineari

Storia istituzionale/Biografia

L’ Istituto di Fisica inizia la sua fase di rinnovamento nel 1872 quando Pietro Blaserna viene chiamato a ricoprire la cattedra di Fisica Sperimentale e ad assumere la direzione dell’Istituto; nel 1881 l’Istituto si trasferisce in via Panisperna nel nuovo edificio fatto costruire dallo stesso Blaserna, all’avanguardia in Italia per la concezione degli spazi destinati ai laboratori di ricerca e all’insegnamento. La crescita del settore disciplinare della fisica continua con Orso Mario Corbino (senatore del Regno e ministro della pubblica istruzione) che nel 1918 succede a Blaserna : fondamentale è il suo supporto alle attività di ricerca di Enrico Fermi e del suo gruppo. Infatti nel 1926 Enrico Fermi vince a Roma la prima cattedra di Fisica Teorica, istituita in Italia grazie a Corbino ; intorno a lui si raccolgono i giovani Edoardo Amaldi, Emilio Segrè, Franco Rasetti, Ettore Majorana : i “ragazzi di via Panisperna”- Rasetti, Segrè, Amaldi e il chimico Oscar D’Agostino - guidati da Fermi, scoprono nel 1934 la radioattività indotta dai neutroni e nello stesso anno il gruppo, al quale si è aggiunto Bruno Pontecorvo, studia le proprietà dei neutroni lenti.
Nel 1936 l’Istituto fisico (che si intitolerà a Guglielmo Marconi dal 1937, in onore del grande scienziato inventore scomparso, premio Nobel per la fisica nel 1909) si trasferisce alla Città universitaria, nella attuale sede del Dipartimento di Fisica ; il 1938 segna il conferimento del premio Nobel per la fisica a Fermi ma anche la fuga dei cervelli dall’Italia, a partire dallo stesso scienziato. A tenere le fila dell’Istituto Fisico di Roma rimane solo Amaldi e con lui, a collaborare alle ricerche, Gilberto Bernardini, Bruno Ferretti, Mario Ageno, i giovani neolaureati Oreste Piccioni e Marcello Conversi, Giancarlo Wick e B. N. Cacciapuoti. Nel 1946, Conversi, Ettore Pancini e Piccioni portano a termine a Roma un esperimento che segna l’inizio della fisica delle alte energie e che dimostra che le particelle penetranti dei raggi cosmici (oggi detti “muoni”) non sono le particelle ipotizzate da Yukawa.
Nel 1951 viene fondato l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), del quale Amaldi sarà presidente dal 1960 al 1965 e lo stesso, tra il 1952 e il 1954, è segretario generale del CERN provvisorio di Ginevra. Nel 1959 viene completato a Frascati, sotto la direzione di Giorgio Salvini (primo direttore dei Laboratori Nazionali di Frascati, presidente dell’INFN dal 1966 al 1970, e ministro dell’Università e della Ricerca scientifica nel 1995), l’elettrosincrotrone da 1100 MeV .
Nel 1960 viene realizzato a Frascati AdA, il primo anello di accumulazione a fasci collidenti per elettroni e positroni ideato da Bruno Touschek, docente dell’Istituto di Fisica: una macchina a cui si sono ispirati tutti i grandi collisori costruiti poi nel mondo. Nel 1962 Amaldi promuove la creazione della European Space Research Organization (ESRO), da cui nascerà successivamente l’ESA (European Space Agency).
Con decreto rettorale del 15 gennaio 1983 è istituito il Dipartimento di Fisica nella sua attuale denominazione.
Nel corso degli anni molti docenti hanno contribuito significativamente allo sviluppo della disciplina e hanno inoltre rivestito importanti incarichi istituzionali : le carte personali di alcuni di loro sono conservate all’interno del patrimonio archivistico del Dipartimento.
 

Storia archivistica

Agli inizi degli anni ’80 cominciò a manifestarsi nel gruppo di storia della fisica del Dipartimento di Fisica della  Sapienza il sempre maggiore interesse per la raccolta e la conservazione di materiale costituito dalle carte personali di alcune tra le più significative figure di fisici italiani del Novecento, la cui carriera scientifica è stata più o meno intimamente legata alle vicende dell'Istituto di fisica romano: corrispondenza, quaderni di laboratorio, appunti e manoscritti inediti, documentazione amministrativa e istituzionale  raccolti, per essere sottratti alla dispersione o al danneggiamento e dunque preservati, per essere messi a disposizione degli studiosi, hanno iniziato ad essere conservati presso i depositi della biblioteca dello stesso dipartimento.
Le prime battute di questo recupero hanno avuto origine da circostanze piuttosto casuali, in un periodo in cui ancora non si era verificata la convergenza di interessi storiografici sulla fisica italiana del Novecento, tale recupero ha preso corpo solo più tardi, soprattutto grazie alle iniziative cresciute intorno al centenario della nascita di Fermi nel 2001; inizialmente le attività di recupero e conservazione hanno proceduto più all’insegna della volenterosa improvvisazione che di un intervento scientificamente pianificato. Ciononostante, la credibilità che il gruppo di storici della fisica romano si era guadagnato grazie al recupero dei primi fondi d’archivio (le carte di Bruno Touschek e di Enrico Persico, seguite da quelle di Marcello Conversi) ha fatto sì che successivamente alla scomparsa di Edoardo Amaldi, avvenuta alla fine del 1989, la famiglia decidesse di affidare al Dipartimento di Fisica di Roma la conservazione del suo imponente archivio personale segnando un significativo punto di svolta per diverse ragioni. Intanto per il salto nell’ordine di grandezza della consistenza del materiale conservato: dalle poche decine di faldoni dei fondi precedenti, si trattava ora di maneggiare, ordinare e inventariare qualche centinaio di scatole d’archivio ; poi è apparso immediatamente l’interesse per la vastità e la completezza della documentazione custodita nell’archivio.
In quegli stessi anni le istituzioni preposte alla conservazione e salvaguardia degli archivi cominciarono a mostrare un più marcato interesse verso questa tipologia di fonti, intervenendo nell’ attivare programmi di recupero dei fondi d'archivio di alcuni importanti centri di ricerca e fornendo sostegno istituzionale alle attività locali, quali quella in corso presso il Dipartimento di Fisica di Roma. Ne è scaturita una sinergia che ha consentito di estendere e fortificare il programma di conservazione e questo ha a sua volta fatto da attrattore nei confronti di altre situazioni: così, oltre ad un numero crescente di fondi di fisici che sono stati attivi nell’area romana, hanno cominciato ad arrivare in Sapienza e ad essere conservati in dipartimento anche archivi personali di fisici che hanno operato altrove (Claudio Villi, Giovanni Gentile jr., Carlo Salvetti) e di figure rilevanti del panorama scientifico italiano al di fuori della fisica, come Vittorio Somenzi.
Inoltre i fondi dei fisici già presenti in archivio continuano ad arricchirsi di altro materiale proveniente dalle abitazioni private o dagli istituti presso cui hanno ricoperto incarichi di rilievo e nello stesso tempo il patrimonio archivistico sta subendo un incremento con la costituzione di nuovi fondi; queste carte insieme al materiale pregresso sono in fase di ordinamento, inventariazione ed informatizzazione.
A completare ed arricchire il già rilevante materiale raccolto negli archivi dei fisici, si segnala, tra le sezioni della biblioteca, una notevole raccolta di miscellanee che include gli estratti degli articoli pubblicati e raccolti dagli stessi fisici e una ricca collezione di fonti documentarie assortite e di varia provenienza raccolte nel corso del tempo dai membri del Gruppo di storia della fisica.
 
 
 

Abstract

Il patrimonio archivistico è costituito da 26 fondi personali, 3 raccolte documentarie ed un manoscritto. La raccolta documentaria dell'Istituto di Fisica è conservata presso la biblioteca ma appartiene al patrimonio documentario del Museo di Fisica. Nel corso degli anni sono stati intrapresi diversi interventi volti ad ordinare ed inventariare i singoli fondi per creare strumenti di corredo cartacei e mettere a disposizione le informazioni sul portale ai fini di una ricerca esplorativa sul posseduto. La descrizione della maggior parte dei fondi attualmente è stata informatizzata ed essi sono presenti sul portale accessibile dal sito della biblioteca. Sono in corso le attività per portare a completamento le operazioni di inserimento delle descrizioni relative alla totalità del patrimonio archivistico del Dipartimento.

Consultabilità

I fondi sono consultabili presso la biblioteca del Dipartimento di Fisica di Sapienza Università di Roma. L’accesso alla documentazione è consentito agli utenti previa compilazione del registro delle presenze e della scheda di richiesta delle unità archivistiche da consultare nella quale saranno indicati i dati anagrafici e le informazioni utili alla ricerca.

Bibliografia

G. BATTIMELLI, Fonti per la storia della fisica : gli archivi del Dipartimento di Fisica dell'Università La Sapienza, in Uomini e donne del Novecento : fra cronaca e memoria, a cura di A. AIELLO, F. NEMORE, M. PROCINO, Roma, Universitas studiorum, 2015
G. BATTIMELLI, M.G. IANNIELLO, Fermi e dintorni : due secoli di fisica a Roma (1748-1960), Milano, Mondadori, 2013

Note

In allegato tra i media:
- Regolamento per la consultazione del patrimonio archivistico del Dipartimento
- Scheda di registrazione dell'utenza e richiesta di consultazione
- Modulo per richiesta documenti
- Linee guida per la consultazione dei documenti dell'Archivio (versione cartacea e video in italiano ed inglese)

Ente

Persona

Inventario