Archivi Facoltà di Scienze MFN - Sapienza Università di Roma
[VUOTO]

Tipologia

Fondo

Numerazione

Numero definitivo
13

Contenuto

L'Archivio Touschek è stato il primo fondo di cui il Gruppo di storia della fisica ha curato la salvaguardia, già nel 1980. Esso è costituito dalle carte provenienti dal suo studio (per lunghi anni condiviso con Amilcare Bietti che per primo ne segnalò l'importanza; in esso si trovano tra l'altro lettere autografe di Wolfgang Pauli e di Werner Heisenberg) e da quelle provenienti dalla sua abitazione (contenenti, per esempio, alcuni quaderni di laboratorio relativi al periodo di AdA, il primo anello d'accumulazione a fasci collidenti per elettroni e positroni, ideato da Touschek) messe a disposizione dai familiari.

Consistenza rilevata

Consistenza (testo libero)
18 scatole per un totale di 2,5 metri lineari
Tipologia
fascicolo/i
Quantità
147

Storia istituzionale/Biografia

Bruno Touschek nacque a Vienna il 3 febbraio 1921; il fisico, di madre ebrea, fu costretto ad abbandonare gli studi per problemi razziali in Austria. Grazie ad alcuni amici potè riprendere gli studi ad Amburgo, dove nessuno conosceva le sue origini. Per sopravvivere dovette intraprendere contemporaneamente diversi lavori. Per un lungo periodo lavorò presso lo Studiengellschaft für Elektronengeräte, una compagnia affiliata alla ditta Dutch Philips, dove venivano prodotte apparecchiature per impianti di potenza a radiofrequenza. Nel 1943 fu invitato da Rolf Wideröe per collaborare con lui alla costruzione del betatrone. Quando Touschek fu arrestato dalla Gestapo, Wideröe andò a trovarlo in prigione e durante una di queste visite parlarono del betatrone e, ancora in prigione, concepì l'idea e sviluppò la teoria del "radiation damping" per gli elettroni circolanti nel betatrone. Dopo la prigionia e la fuga dal campo di concentramento, nel 1946 Touschek si laureò all'Università di Göttinger ed iniziò a lavorare per il Max Planck Institut. Dopo aver conseguito il dottorato di ricerca a Glasgow, negli anni Cinquanta, si trasferì a Roma presso l'Istituto di Fisica dell'Università, dove tenne vari insegnamenti (teoria dei campi, meccanica statistica, metodi matematici della fisica ecc.). Autore di notevoli ricerche teoriche, ideò e realizzò nel 1960, presso i Laboratori nazionali di Frascati, il primo anello di accumulazione a fasci collidenti per elettroni e positroni (AdA), aprendo la via alla sperimentazione sulle interazioni leptoniche ad alta energia e rivoluzionando la strategia delle macchine acceleratrici (sino ad allora basata sulla collisione di fasci di particelle veloci contro bersagli fermi). Fin dal 1953 Touschek insegnò all'Università di Roma e successivamente anche a Pisa, ma a causa delle restrittive leggi italiane, la sua carriera universitaria fu lenta e divenne professore ordinario solo all'inizio del 1978. Poco dopo, il 25 maggio 1978, dopo una lunga malattia, Bruno Touschek morì nell'Ospedale dell'Università di Innsbruck.

Storia archivistica

Ad un primo nucleo di materiali reperiti nel 1980 nello studio del prof. Amilcare Bietti (degne di rilievo sono alcune lettere autografe di W. Pauli e W. Heisenberg) presso l'Istituto di Fisica "G. Marconi" dell'Università la Sapienza, si è aggiunto successivamente un altro nucleo composto da quaderni di laboratorio di Touschek relativi al periodo di AdA e custoditi dalla famiglia di Paul Forman, del National Museum of Science and Technology della Smithsonian Institution, il quale ne era entrato in possesso nel 1976 quando, in qualità di responsabile della Division of Electricity and Modern Phisycs, stava curando l'allestimento di una mostra permanente dal titolo "Atom Smashers" sulla storia delle macchine acceleratrici di particelle elementari.
In seguito, grazie all'intervento di Edoardo Amaldi e di Carlo Bernardini che hanno intercesso presso i familiari di Bruno Touschek, nel 1982 è pervenuto presso il Dipartimento un terzo nucleo a completare quello che costituisce oggi il fondo.
Da quella data ha avuto inizio il lungo e complesso lavoro di riordinamento e classificazione andato avanti anche grazie ad un progetto speciale del CNR del 1987.
Di grande supporto nell'operazione di riordinamento è stata la biografia di Bruno Touschek scritta da Edoardo Amaldi, "The Bruno Touschek legacy", grazie alla quale è stato possibile ricostruirne la complessa personalità scientifica ed umana.
Il metodo di riordinamento (quello storico) del fondo ha permesso di individuare aggregati di documenti che, secondo la loro fisionomia originaria, vanno a costituire le tre serie originarie, l'ultima delle quali è stata a sua volta divisa in sezioni.
L'ultima serie è stata creata da Antonella Cotugno in seguito al completamento del riordinamento e alla redazione del presente inventario sulla base di quello cartaceo redatto dai proff. G. Battimelli, M. De Maria e G. Paoloni
 

Criteri di ordinamento

Il metodo di ordinamento è quello storico, che col suo carattere oggettivo permette di ricostruire l'ordine originario delle carte, vale a dire l'ordine che le carte ebbero al momento della loro nascita secondo la loro fisionomia originaria. La corrispondenza invece è stata aggregata secondo il criterio cronologico perché non si frammentasse all'interno del fondo.

Struttura

Serie 1: Corrispondenza
Serie 2: Documenti IFU, INFN e personali
Serie 3: Attività scientifica e didattica
          - Sottoserie 1: Glasgow
          - Sottoserie 2: Manoscritti, dispense, appunti di conferenze e lezioni
          - Sottoserie 3: Appunti vari
          - Sottoserie 4: AdA e ADONE
          - Sottoserie 5: Meccanica statistica
          - Sottoserie 6: Metodi matematici
          - Sottoserie 7: Tesi di laurea
          - Sottoserie 8: Materiali di documentazione tecnica
Serie 4: Materiali di altra provenienza

Consultabilità

Il fondo è consultabile presso la biblioteca del Dipartimento di Fisica di Sapienza Università di Roma. L’accesso alla documentazione è consentito agli utenti previa compilazione del registro delle presenze e della scheda di richiesta delle unità archivistiche da consultare nella quale saranno indicati i dati anagrafici e le informazioni utili alla ricerca

Bibliografia

  • E. AMALDI, L'eredità di Bruno Touschek, in Quaderni del giornale di Fisica, Società italiana di Fisica, V (1982), 7
  • F. AMMAN, The early times of electron colliders, in Rivista di storia della scienza, 1985, 2, pp. 287-308
  • C. BERNARDINI, Storia di AdA, in Scientia, 1978, 113, p. 27

Note

Tra i media la stampa dell'inventario in formato pdf

Link esterni

Persona

Ente

altro

città

Inventario