Giuliano Preparata

Tipologia Fondo
Data cronica
1942-2000

Tipologia

Fondo

Numerazione

Numero definitivo
14

Storia istituzionale/Biografia

Giuliano Preparata nacque a Padova nel 1942. Frequentò il liceo "Pio Arbetelli" a Roma, e nel 1964 si laureò summa cum laude in Fisica Teorica a Roma con il prof. Raoul Gatto. L'anno seguente si trasferì a Firenze dove fu borsista del Consiglio Nazionale delle Ricerche, e poi professore incaricato di fisica dei neutroni. Dal 1967 al 1972 insegnò nelle università più prestigiose degli Stati Uniti, quali Princeton, Harvard, Rockefeller e Università di New York. Nel 1969 ottenne la cattedra in Fisica Teorica e nel 1975 vinse il concorso per l'incarico di ruolo in Fisica Teorica. Dal 1974 al 1980 fu membro della divisione teorica del CERN di Genova. Giuliano Preparata dedicò gran parte della sua attività scientifica alla Fisica delle particelle, dando rilevanti contributi alla realizzazione del Modello Standard, nuova teoria delle interazioni subnucleari. In particolare egli chiarì la natura del campo quantistico di Dirac del Quark, premessa fondamentale per l'unificazione elettrodebole, e propose una soluzione al cruciale problema del confinamento del colore nell'ambito della Cromodinamica Quantistica (QCD).
Dal 1987 concentrò la sua attenzione agli interrogativi circa la materia condensata e la fisica nucleare nell'ambito della teoria del campo quantistico, scoprendo nuove soluzioni coerenti della QED per i sistemi abbastanza densi e abbastanza freddi. Ciò gli permise di approcciare da punti di vista completamente diversi vecchi problemi, quali la teoria dell'acqua liquida, e nuovi interrogativi quali la fusione a freddo. Insieme a Cecilia Saccone, docente di biologia molecolare all'università di Bari, sviluppò un modello di Markov dell'evoluzione molecolare, che ricevette notevole attenzione dalla comunità scientifica internazionale. Pubblicò all'incirca 400 articoli scientifici relativi ai seguenti campi: fisica subnucleare, fisica nucleare, fisica del laser, superconduttività, superfluidità, acqua liquida e acqua solida, materia condensata (occhiali, colloidi, elettroliti ecc..), fisica delle stelle di neutroni, astrofisica dei GRB (lampi di raggi gamma), fusione a freddo. Si interessò in maniera particolare alle proprietà dei campi elettromagnetici in acqua in una serie di lavori sperimentali poi ripresi nel 2009 dal vincitore del premio Nobel in medicina Luc Montagnier. Quando Martin Fleischmann, vincitore Nobel, enunciò la fusione a freddo, Preparata fu tra i pionieri nello studio di questo fenomeno tanto conteso e travagliato, fornendone una prima spiegazione. Congedato per malattia nel 2000 dall'Università degli Studi di Milano, si trasferì a Frascati per dedicarsi al suo progetto sulla Fusione a Freddo, a cui si dedicò per circa un anno in collaborazione con ENEA. Nei tre anni a seguire Giuliano Preparata collaborò con il prof. Remo Ruffini per studiare i raggi gamma che erano stati individuati in quegli anni dal satellite Beppo SAX, frutto di una collaborazione italo-olandese a cui l'Agenzia Spaziale Italiana prese parte. Nel suo ultimo anno di vita Giuliano Preparata, pur malato, non interruppe il suo lavoro di ricerca, e si dedicò allo studio del Piccolo Bang, "l'esplosione che molto probabilmente è all'origine della formazione del nostro sistema solare, del nostro Pianeta Terra e di conseguenza, di tutti noi. Nei suoi ultimi momenti di vita, Giuliano cercò di spiegare la nostra origine" (Renzo Alzetta, April 24, 2000). Preparata era un uomo libero; considerava la fisica - e la scienza in generale - una manifestazione dello spirito al pari dell'arte, della musica, dell'amore, della passione. Definiva la materia come "governata dalla magia". Per lui, gli atomi non erano frutto di casualità, lasciati a se stessi in un disordine caotico, ma rispondevano a criteri coerenti - disposti in un campo che vibra in armonia, a fasi, come degli strumenti musicali durante un concerto" (Giuseppe Sermonti, May 23, 2000).

Storia archivistica

La riorganizzazione delle carte è stata effettuata mantenendo l'ordine originale. Il processo è stato facilitato dalla cura con cui Preparata aveva organizzato il proprio archivio. I documenti sono raccolti in cartelle, fascicoli e buste. Nella maggior parte dei casi, i contenuti sono stati indicati da Preparata stesso. La struttura dell'archivio segue l'ordine delle diverse fasi della carriera accademica dello scienziato. Giuliano Preparata è indicato con le iniziali G.P.

Titoli
Nella maggior parte dei casi i titoli sono gli originali forniti da G.P.
In assenza degli originali, vengono utilizzati i titoli della prima nota. Nel campo "Titoli aggiuntivi" sono stati formulati titoli coerenti e completi, per facilitare la ricerca. Esempio: Università di Milano - Commissione di laurea.
La descrizione standard delle conferenze è fornita insieme ai titoli. Esempio: Erice 1976 (Scuola Internazionale di Fisica Ettore Majorana).

Corrispondenza
La corrispondenza è collocata in fascicoli ordinati per data, ma alcune lettere si possono trovare anche dentro cartelle personali e file a tema, se rilevanti per contenuto.
Nella maggior parte dei casi, G.P. ha conservato le minute delle lettere inviate, per cui la corrispondenza è tangibile.
Gli estremi cronologici sono forniti quando possibile. Esempio: 31 Gennaio 1968 - 30 Maggio 1969.

Organizzazione
Dentro ciascuna serie, il sistema ha organizzato le carte in ordine cronologico. Dunque è possibile che conferenze nazionali e internazionali non siano raggruppate per titolo e data, perché le carte relative a esse, raccolte negli anni, sono invece state inserite tra una conferenza e l'altra.

"Appunti a mano": si tratta di primi abbozzi scritti a mano e pubblicati in seguito; appunti di convegni; lezioni universitarie; lucidi in originale.

Date
Nei titoli originali le date sono fornite in inglese.

Persona

Ente

città

paese

Inventario