Archivio Amaldi Eredi - AAE
- 1871 - 2014
Tipologia
- Subfondo
Numerazione
- Numero definitivo
- 3
Consistenza rilevata
- Consistenza (testo libero)
- 949 fascicoli in 133 scatole
Storia istituzionale/Biografia
- Edoardo Amaldi, nacque a Carpaneto Piacentino nel 1908, era figlio di Ugo Amaldi, professore universitario di Matematica. Fu tra i primi allievi di Enrico Fermi a Roma e fece parte del leggendario gruppo dei ''ragazzi di Via Panisperna'', nucleo originario della Scuola di Fisica romana. Tra i risultati più importanti ottenuti dal Gruppo romano, cui Amaldi contribuì attivamente, sono da ricordare gli studi pionieristici sulla radioattività e sulla fisica dei nuclei, che fecero guadagnare ai componenti del gruppo i più alti riconoscimenti mondiali, culminati nel Nobel per la Fisica attribuito a Fermi nel 1938. Nel 1937 Amaldi divenne titolare dell'insegnamento di Fisica sperimentale all'Università di Roma, che mantenne ininterrottamente per 41 anni. Un ben più arduo compito fu costretto ad assolvere negli anni immediatamente successivi, dopo che a causa della legislazione razziale e del deterioramento della situazione italiana abbandonarono l'Italia, tra gli altri, Fermi, Segrè, Rasetti e Pontecorvo. Amaldi rimase quindi il solo, del vecchio gruppo di via Panisperna, a tenere in vita la fiamma della fisica italiana d'avanguardia. Ciò egli fece non solo a livello nazionale, coinvolgendo i migliori ingegni della fisica attorno a grandi progetti di ricerca (germi da cui nacquero ad esempio l'Istituto nazionale di fisica nucleare -INFN e i Laboratori di Frascati), ma soprattutto a livello europeo, con la creazione del Laboratorio europeo per la fisica delle particelle (CERN) di Ginevra, che costituì il primo esempio di un laboratorio di ricerca in fisica edificato su scala sovranazionale e che ha giocato un ruolo determinante dopo la tragedia della seconda guerra mondiale nella rinascita dell'Europa come protagonista della ricerca fisica internazionale. Tra i contributi scientifici di Amaldi, oltre quelli già menzionati e a molti altri nel settore della fisica nucleare e subnucleare, sono da ricordare quelli relativi alla ricerca dei cosiddetti monopoli magnetici e quelli, più recenti, sulle onde gravitazionali, che testimoniano ancora una volta della sua apertura mentale ai più disparati campi della fisica. Amaldi fu uno scienziato con forte carica di impegno civile: aderì nel 1958 al Movimento Pugwash per il disarmo nucleare e fu tra i creatori nel 1966 di Isodarco (International School on Disarmament and Research on Conflicts). Edoardo Amaldi muore a Roma nel 1989.
Storia archivistica
Il subfondo Archivio Amaldi Eredi è costituto dalle carte versate al Dipartimento di Fisica della Sapienza dagli eredi di Edoardo Amaldi in quattro distinti momenti: 1998, 2008, 2018 e 2024, identificati come primo, secondo, terzo e quarto versamento.
Il primo e il secondo versamento comprendevano prevalentemente documentazione di carattere personale e privato, numerosi quaderni e diari di viaggio, materiale di studio e bozze di pubblicazioni. Tali nuclei documentari sono stati oggetto di un primo riordinamento che ha portato a una articolazione in diciassette serie archivistiche.
Il terzo versamento era costituito principalmente da carte provenienti dalla casa di Rignano Flaminio, appartenuta a Edoardo e Ginestra Giovene Amaldi, e comprendeva una cospicua corrispondenza personale, fotografie private, quaderni, appunti di lezioni, bozze di interventi e manoscritti.
Il quarto versamento, donato da Daniela Amaldi nel 2024, comprendeva una serie di buste contenenti cartoline, lettere e biglietti di auguri ricevuti, conservati nella loro forma originaria per preservare i pregevoli e particolari francobolli provenienti da Cina, USA, URSS, Giappone, Italia e Bulgaria.
La documentazione è stata riordinata e rimaneggiata in occasione di ciascun versamento. I precedenti interventi hanno prodotto tre inventari distinti, l'ultimo dei quali basato su un riordinamento esclusivamente virtuale, non rispondente alla reale disposizione fisica delle carte all'interno delle unità di conservazione.
Nel 2025 è stato realizzato un nuovo intervento di riordinamento con l'obiettivo di riunire i quattro versamenti in un unico subfondo, superando la precedente articolazione in partizioni e ricostruendo un unico albero archivistico coerente con il soggetto produttore e il vincolo archivistico.
Il subfondo si articola attualmente in dieci serie, suddivise in sottoserie, che documentano i principali interessi e le attività svolte da Edoardo Amaldi nel corso della sua carriera accademica e di ricerca.
Il complesso documentario comprende una cospicua corrispondenza personale e di lavoro, documentazione personale, materiale di studio e di ricerca in particolare relativo alle onde gravitazionali, all'energia nucleare e agli usi pacifici del nucleare, nonché pubblicazioni, quaderni di lezioni, documentazione sperimentale e materiale convegnistico.
Il riordinamento e l'inventariazione sono stati curati da Valentina Minerva e Sara Pucillo, con la supervisione di Antonella Cotugno, nell'ambito di un progetto finanziato dalla Direzione generale Archivi.
Criteri di ordinamento
- Il metodo di ordinamento è quello storico, che col suo carattere oggettivo permette di ricostruire l'ordine originario delle carte, vale a dire l'ordine che le carte ebbero al momento della loro nascita secondo la loro fisionomia originaria.
Struttura
1. Carte personali | 1914 - 2014 | Serie
1. Documentazione personale | 1914 - 2014 | Sottoserie
2. Interessi personali | 1915 - 1989 | Sottoserie
3. Biglietti e cartoline | 1974 - 1989 | Sottoserie
4. Fotografie | 1923 - 1996 | Sottoserie
5. Ricordi | 1949 - 1989 | Sottoserie
2. Corrispondenza | 1933 - 1990 | Serie
1. Corrispondenza personale | 1940 - 1990 | Sottoserie
2. Corrispondenza di lavoro | 1933 - 1990 | Sottoserie
3. Gruppo di Roma e storia della fisica | 1871 - 1989 | Serie
1. Istituto fisico di via Panisperna | 1881 - 1989 | Sottoserie
2. Università di Roma | 1873 - 1979 | Sottoserie
3. Laboratorio fisico della Sanità | 1904 - 1936 | Sottoserie
4. Società italiana di Fisica | 1908 - 1915 | Sottoserie
5. Enrico Fermi | 1934 - 1989 | Sottoserie
6. Documentazione relativa a scienziati italiani ed esteri | 1871 - 1989 | Sottoserie
7. Storia della fisica | 1910 - 1989 | Sottoserie
8. Ettore Majorana | 1937 - 1989 | Sottoserie
9. Manoscritti e materiale a stampa | 1946 - 1989 | Sottoserie
10. Houtermans | 1930 - 1989 | Sottoserie
4. Ricerche scientifiche | 1934 - 1989 | Serie
1. Onde gravitazionali | 1934 - 1989 | Sottoserie
2. Antiprotoni | 1959 - 1987 | Sottoserie
3. Forze centrifughe e interazioni deboli | 1959-1974 | Sottoserie
4. Elettroproduzione a Frascati | 1961 - 1978 | Sottoserie
5. Interazioni neutroni-materia | 1952 - 1985 | Sottoserie
5. Enti di ricerca e politica della ricerca | 1941 - 1989 | Serie
1. CERN | 1941 - 1988 | Sottoserie
2. CNRN-CNEN | 1951 - 1977 | Sottoserie
3. Spazio | 1978 - 1989 | Sottoserie
4. Politica della ricerca | 1972 - 1989 | Sottoserie
6. Attività accademica | 1937 - 1989 | Serie
1. Didattica | 1937 - 1988 | Sottoserie
2. Convegni e congressi | 1962 - 1989 | Sottoserie
7. Energia nucleare | 1965 - 1989 | Serie
8. Disarmo e diritti umani | 1945-1990 | Serie
1. Disarmo | 1952-1990 | Sottoserie
2. Diritti umani | 1945-1989 | Sottoserie
9. Quaderni di lavoro e diari di viaggio | 1927-1987 | Serie
1. Quaderni di formazione | 1927-1928 | Sottoserie
2. Quaderni di lavoro | 1930-1987 | Sottoserie
3. Diari di viaggio e lavoro | 1946-1971 | Sottoserie
10. Accademie, fondazioni e società scientifiche | 1949-1989 | Serie
Strumenti di ricerca
- Il presente subfondo, essendo stato oggetto di diversi interventi nel corso del tempo in seguito ai quattro diversi versamenti, presenta degli strumenti di ricerca che lo descrivono in differenti momenti:
- Inventario di Giovanni Battimelli, Lucia Orlando e Giovanni Paoloni, 1997
- Elenco di consistenza di Emanuela Mazzina, Cooperativa Memoria, 1999
- Inventario di Nicoletta Valente, Memoria srl, 2008
- Inventario di Nicoletta Valente, Memoria srl, 2018-2019
L'inventario attualmente presente sul portale è a cura di Valentina Minerva e Sara Pucillo, a seguito di un intervento eseguito nel 2025.