Archivi Facoltà di Scienze MFN - Sapienza Università di Roma

Luigi Cremona

Tipologia Fondo
Data cronica 02/04/1860-04/10/1901
Luigi Cremona
Luigi Cremona

Tipologia

Fondo

Numerazione

Numero definitivo
3

Contenuto

Il fondo è costituito da più di 1100 lettere, di cui due contengono preziosi autografi di Gauss e di Poncelet. L’importanza del fondo viene non solo dalla sua consistenza ma soprattutto dal rilievo scientifico dei corrispondenti a dal ricchissimo contenuto dei carteggi.

Una presentazione del fondo, a cura di Giorgio Israel, si trova nel primo volume della "Corrispondenza di Luigi Cremona", quaderno n. 24 della “Serie di Quaderni della Rivista di Storia della Scienza” (1992). La trascrizione delle lettere è disponibile in Israel G., Corrispondence of Luigi Cremona (1830-1903), Brepols, 2019.

Consistenza rilevata

Quantità
7
Tipologia
busta/e

Storia istituzionale/Biografia

Luigi Cremona nacque a Pavia il 7 dicembre 1830, da Gaudenzio e Teresa Andreoli.

Si iscrisse al corso di laurea in matematica presso l'Università di Pavia, dove ebbe come maestri Antonio Bordoni e Francesco Brioschi.

Nel 1853 conseguì il titolo di dottore negli studi d’ingegnere civile ed architetto. 

Nel 1860 sposò Elisa Ferrari, dalla quale ebbe tre figli e nello stesso anno gli fu affidata la cattedra di geometria superiore presso l’università di Bologna.

Luigi Cremona pubblicò il suo primo lavoro nel 1855 dal titolo “Sulle tangenti sfero-coniugate” che apparve negli Annali di scienze matematiche e fisiche di Tortolini.

Per più di vent’anni, dal 1858 al 1879, argomento preferito e tema ricorrente delle sue ricerche fu lo studio delle cubiche gobbe, nome da lui stesso proposto per le linee del terz’ordine a doppia curvatura e che il Cremona definisce “linee sì importanti”.

Il periodo bolognese fu forse il periodo più produttivo dal punto di vista scientifico del Cremona che lavorò a stretto contatto con altri due grandi matematici dell’epoca: E. Beltrami e D. Chelini.

Sempre al periodo bolognese risalgono le sue prime ricerche sulle trasformazioni che oggi chiamiamo “cremoniane”.

Nel 1867 fu nominato professore di geometria superiore e statica grafica nell’Istituto tecnico superiore di Milano (fondato nel 1863 dal Brioschi). L’insegnamento all’Istituto e la collaborazione con il Brioschi alla direzione scientifica degli Annali di matematica, non impedirono a Cremona di continuare la sua attività di ricerca, in questo periodo rivolta allo studio delle trasformazioni razionali dello spazio e alla rappresentazione piana delle superfici.

Nel periodo trascorso a Milano Luigi Cremona si occupò più che mai di problemi di didattica della matematica: famosa è la sua battaglia per l’insegnamento della geometria elementare nei licei, basata sugli Elementi di Euclide.

Nel 1873 venne chiamato a Roma dal ministro della pubblica istruzione Scialoia per sovrintendere la Scuola d’applicazione per gli ingegneri.

Nominato senatore nel 1879 per speciali meriti scientifici, iniziò a maturare una sempre maggiore attenzione al mondo politico. In particolare si dedicò al problema della riforma dell’istruzione superiore con un’idea rivolta alla realizzazione di una università selettiva, luogo di studio e ricerca a cui potessero accedere solo i più meritevoli.

Nel giugno 1880 viene nominato regio commissario per il riordino della Biblioteca Vittorio Emanuele di Roma, dall’allora ministro della pubblica istruzione F. De Sanctis.

Luigi Cremona morì a Roma il 10 giugno 1903.

Consultabilità

Consultabilità libera, previo appuntamento con l'istituto

Fascicolo

Inventario